Un viaggio tra i teatri greci e romani affacciati sul Mediterraneo: un censimento che documenta le architetture dove è nata la comunicazione artistica occidentale. Dalla Sicilia all’Algeria, dalla Francia alla Grecia, ogni teatro racconta una sponda della stessa storia.
Dalla Expo di Siviglia a oggi
Il progetto “Memoria del Futuro: i teatri antichi greci e romani” nasce come grande censimento esposto in occasione dell’Esposizione Universale di Siviglia del 1992, ideato con la regia culturale di Maurizio Scaparro insieme ad Antonio Gala e Renzo Tian, e presentato al Centro Andaluz de Teatro. Da allora il censimento è un riferimento per studiosi e istituzioni: la mappa più completa dei luoghi dove il teatro è nato.
Seaprom ne raccoglie l’eredità e lo rilancia: coniugare il mondo antico con le più moderne tecnologie di documentazione e racconto, per restituire alle nuove generazioni un patrimonio che appartiene a tutto il bacino mediterraneo. Mostre, fotografia d’arte e ricerca scientifica lavorano insieme, in collaborazione con archeologi e istituti di ricerca.
Perché i teatri
Il teatro antico è la prima infrastruttura della comunicazione: un luogo costruito per parlare a migliaia di persone insieme. Censirli, fotografarli e raccontarli significa custodire le radici di ogni linguaggio che usiamo ancora oggi, dalla scena al digitale. È la “Memoria del Futuro” che dà il nome al progetto.